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Gioco della mafia

Gioco della mafia

E non solo "lui", come dimostrano tra l'altro i personaggi del gioco e il suo simpatico protagonista. Nato in Italia ma emigrato da piccolo in America, Vito Scaletta è il protagonista, mentre Joe Barbato, anche lui italo-americano, è l'amico di sempre dalle amicizie di chiara tendenza criminale. Insieme crescono commettendo piccoli crimini complice anche una vita familiare estremamente povera e faticosa per entrambi. Dopo una breve parentesi in Sicilia, al fronte della Seconda Guerra Mondiale, Vito torna ad Empire Bay, la città che fa sfondo all'avventura, a causa di una ferita in battaglia.

Da quel momento in poi il giocatore segue l'evolversi della sua vita criminale all'interno della gerarchia mafiosa e attraverso due differenti periodi storici, uno ambientato nel , in una Empire Bay fredda, nevosa e austera a causa del Grande Conflitto, e l'altra all'inizio degli anni '50, nel pieno di un colorato e vivace boom economico che modifica integralmente i colori della città, "complice anche una primavera appena sbocciata".

Vito si ritrova al centro di una fitta rete di connivenze criminali forzate, di lotte intestine fratricide volute dai padrini che si spartiscono sangue e soldi delle organizzazioni mafiose della città, talvolta rispettando assurdi codici morali ed etici auto-imposti, altre volte non guardando in faccia a nessuno e stimolando lo smercio di droga, prostitute e armi. Empire Bay è una città tecnicamente ben ricreata, ricca di dettaglio, di traffico, di gente che va o viene da lavoro, passeggia, sbriga le sue faccende quotidiane.

E con un interessante sistema che gestisce la variabilità del meteo a rendere il tutto più credibile, insieme a una colonna sonora fantastica caratterizzata da tantissimi brani e trasmissioni radio d'epoca. Rimanendo in tema di mafia italo-americana e anni '40 e successivi, come non citare poi il gioco Il Padrino di EA? Il gioco comincia con un antefatto che ha luogo diversi anni prima dell'inizio vero e proprio del gioco, quando alcuni sgherri della famiglia mafiosa dei Barzini uccidono un panettiere collaboratore di Don Vito Corleone pestandolo a morte davanti alla moglie e al figlioletto Aldo.

Questi, nove anni dopo, si trova invischiato in una serie di affari loschi con una piccola banda di delinquentelli, finendo in pericolo. A quel punto, disperata, la madre si rivolge proprio al Padrino durante il matrimonio della figlia Connie Corleone, come nel film, per chiedere il suo aiuto. Luca Brasi, uno degli uomini di fiducia di Don Vito, viene quindi incaricato di salvare il ragazzo: L'obiettivo finale di quest'ultimo è infatti quello di far arrivare Aldo ai vertici della mafia di New York, controllando l'ambiente malavitoso della città e prevalendo su tutte le famiglie rivali che occupano i cinque territori nei quali è suddivisa la Grande Mela, in un gioco palesemente ispirato alla saga di GTA, dalla quale mutua in gran parte tutte le caratteristiche fondamentali.

Minacciare, estorcere, rubare auto, uccidere, gestire locali malfamati, il gioco d'azzardo, chiedere il pizzo, tutto il repertorio del perfetto criminale è incluso nell'avventura. Non fosse stato per una realizzazione tecnica non eccelsa, la non perfetta narrazione e alcuni piccoli difetti di progettazione, il titolo sarebbe stato quasi un capolavoro. Ma la mafia non è solo quella italo americana o originaria del nostro Paese. Esistono vari tipi di organizzazioni criminali chiamate in quel modo, e una di queste, tra l'altro tra le più violente e dure, è la Yakuza giapponese.

Tra i vari episodi in cui si dipana la saga, noi siamo particolarmente affezionati ai primi su PlayStation 2, in particolare a Yakuza 2. Forse perché è stato quello che ha iniziato a espandere parecchi aspetti del gameplay accennati nel primo capitolo, e dato il la a quelli che poi abbiamo conosciuto ai giorni nostri. O più probabilmente perché ha visto crescere ulteriormente quello che, tra i protagonisti, è stato quello più carismatico in assoluto, Kazuma Kiryuu. In Yakuza 2 il videogiocatore indossa nuovamente proprio i suoi panni, in una storia ambientata un anno dopo le vicende narrate nel primo episodio.

Tutto ruota principalmente attorno alla rivalità criminale fra il "Dragone di Doujima", Kiryuu, e il "Kansai Dragon", Gohda Ryuuji, capo della mafia di Osaka, e quindi sullo scontro fra due mondi, due culture, due modi di concepire ed essere yakuza. Esiste infatti una certa differenza "culturale" fra le due aree, e questa la si nota ovviamente anche a livello di delinquenza locale, con la mafia di Tokyo tendenzialmente più rigida, dura, e quella di Osaka all'apparenza più rilassata, pacata, ma non per questo meno violenta e pericolosa.

La bellezze del gioco risiede, oltre che nella storia, anche nelle cose da fare, nella possibilità di interagire con tanti personaggi all'interno di fedeli riproduzioni e reinterpretazioni di aree famose di Tokyo e Osaka, come il quartiere di Kamuro, Soutenbori o Shinsei, compresa la famosa torre di Tsuutenkaku, "la Torre Eiffel giapponese". Nonostante la forte componente d'azione e picchiaduro del prodotto, in queste zone si possono poi svolgere un'infinità di attività lecite e illecite: Un'altra mafia estremamente violenta e pericolosa, anch'essa, come la precedente, di origine asiatica, è la cosiddetta Triade cinese, protagonista del gioco Sleeping Dogs di United Front Games.

Il poliziotto è infiltrato in una delle terribili gang che fanno parte della Triade: Una perfetta rappresentazione del sottobosco criminale di Hong Kong, che missione dopo missione "evolve come evolve il protagonista, fino al lungo ed emozionante finale". Ma l'impresa di sconfiggere l'organizzazione criminale è tutt'altro che facile, e non solo perché i nemici non sono certo gli ultimi arrivati, ma anche perché la lealtà di Wei Shen è spesso messa a dura prova a causa delle continue tentazioni che gli si dipanano davanti, e che possono fargli perdere la bussola fino a farlo diventare un vero criminale, calandosi troppo nel personaggio.

Intorno al "doppio ruolo" di Wei Shen ruota quindi lo sviluppo del gioco: Un sistema complesso e profondo che raramente si è visto in un free roaming, e che permette di personalizzare Wen Shei come si vuole, e di certo in un mafioso atipico per come intende questa figura gran parte del pubblico. Ma poi, in fondo, aldilà degli stereotipi, chi è il mafioso? Cosa indica di preciso questo termine? Per l'enciclopedia Treccani è "colui che appartiene alla mafia o ne ha i caratteri: Che, o chi, al potere della legge tende a sostituire il potere o l'autorità o il prestigio personale, imponendo gli interessi proprî o di un gruppo ristretto e difendendo a oltranza i propri amici, a danno d'altre persone".

Antonio Raimundo Montana, detto Tony, profugo cubano di origini americane che arriva negli Stati Uniti durante il cosiddetto "Esodo di Mariel" assieme all'amico Manny, e che diventa boss della malavita e signore della droga in Florida, a Miami, rispecchia ampiamente la figura descritta nel vocabolario. Tony è il protagonista di Scarface: Il titolo non è un adattamento dell'omonimo film con Al Pacino diretto da Brian De Palma, ma una sorta di seguito immaginario.

In altre versioni del gioco, il detective non elimina immediatamente il mafioso ma deve convincere gli abitanti della città della sua colpevolezza nel giorno seguente. Ora viene chiesto al dottore di svegliarsi. Metodo 3. Fase di discussione. I cittadini inclusi detective, dottore e mafia possono discorrere su quanto è successo durante la notte. Una volta conclusa la fase dei sospetti, si passa a quella delle accuse vere e proprie. Fase di accusa. A questo punto, i partecipanti al gioco possono accusarsi a vicenda. Fase di difesa. Fase di votazione.

Il verdetto. Il giorno prosegue finché un giocatore non viene giustiziato e quindi eliminato dal gioco, poi si prosegue con una nuova notte. Metodo 4. Questa versione del gioco prende solitamente il nome di "Emma" o "Assata" al posto di "Mafia". Prima di ogni discussione, stabilite un tempo massimo dai cinque ai quindici minuti durante il quale i giocatori possono conversare tra loro in segreto. Questo personaggio sa chi sono i membri della mafia senza che questi conoscano la sua identità. Altri ruoli includono: Quando si gioca in molti, si possono creare due bande di malavitosi in competizione tra loro per il controllo della città. Se almeno la metà dei mafiosi ha designato la stessa vittima, questa viene eliminata, altrimenti non le succede nulla.

Ovviamente, la prima notte potranno aprire gli occhi assieme in modo da riconoscersi tra loro. Il gioco diventa più interessante se i giocatori non mostrano il proprio ruolo quando vengono eliminati. In questo modo i cittadini non sanno quanti mafiosi sono ancora in gioco. Se ha successo, vince ma perde se non è stato attivato durante la notte. Alcuni giocano col Mago. I Lycan. Sono di fatto cittadini, ma se il detective investiga su di loro durante la notte, si rivelano essere membri della mafia. Il lycan è un personaggio che ha buone probabilità di essere eliminato ed aiuta la mafia. Una volta eliminati, i lycan si rivelano come mafiosi.

Il Guardone. La Nonnina col fucile. Se il detective bussa alla sua porta per fare accertamenti, viene eliminato e se la mafia tenta di ucciderla, uno dei componenti del gruppo viene accoppato al suo posto. Le persone che hanno investigato sulla sua identità non possono sapere se sono state uccise da lei o dalla mafia.

La prima notte, Cupido sceglie due persone che diventano gli Amanti. Gli amanti sono consapevoli del loro ruolo e sanno chi è la persona amata. Cupido è nella squadra dei cittadini. Romeo e Giulietta. È una variante degli amanti. Consigli Anche se sei stato eliminato, resta seduto al tavolo ed osserva come si svolge la partità. Sarà comunque divertente!

4 Modi per Giocare a Mafia - wikiHow

Salve ragazzi ho da poco scaricato il gioco: "Gioco della mafia" un browser game per gli smartphone. Secondo me è un gioco molto simpatico. Las Vegas esercita una forte attrazione presso i mafiosi di tutto il paese. Sbaraglia la concorrenza e diventa il "don" della città del peccato! DIVENTA UN VERO. Rimanendo in tema di mafia italo-americana e anni '40 e successivi, come non citare poi il gioco Il Padrino di EA? Ispirato all'omonimo film di Francis Ford. Spesso in Russia una serata tra amici può finire giocando a "Mafia", gioco di ruolo nato sul finire degli anni Ottanta (Foto: Itar-Tass). Il gioco di. Dividete il mazzo in modo che resti una carta per ogni giocatore (escluso l'arbitro ). Il Re sarà il Detective (e ce ne dovrà. Il narratore conosce i ruoli dei giocatori e gestisce le varie fasi del gioco narrando quanto succede. Gli altri giocatori sono. Il gioco della mafia. likes. Buongiorno ragazzi ben venuti nella mia pagina web "del gioco della mafia" io sono Ninick.

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